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Reggio Calabria

Inserito nella categoria: Storia

Reggio Calabria è un grande giardino, uno dei luoghi più belli che si possano trovare sulla terra.

Reggio di Calabria   Rrìggiu in dialetto reggino, Righi in greco di Calabria), comunemente nota come Reggio Calabria o semplicemente Reggio, nel Mezzogiorno e precedentemente l'unificazione d'Italia, è un comune italiano di 186.417 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia.

È il primo comune della regione per popolazione e il secondo per superficie. Unica Città di rango metropolitano della regione, essendo una delle 15 città metropolitane italiane, capofila di un'agglomerazione di oltre 270.000 abitanti, è il maggiore polo funzionale di una più vasta area metropolitana policentrica che conta circa 400.000 abitanti e fa parte della estesa e popolosa conurbazione siculo-calabra detta Arco etneo. Forti sono i legami storici, culturali ed economici con la dirimpettaia città di Messina.
Reggio, insieme a Napoli e Taranto, è sede di uno tra i più importanti musei archeologici dedicati alla Magna Grecia (dove sono custoditi i famosi Bronzi di Riace, rara testimonianza della scultura bronzea greca, divenuti tra i simboli della città), di due giovani università (la "Mediterranea" e la "Dante Alighieri") e del Consiglio Regionale della Calabria.
È la prima città della regione per antichità e nonostante la sua antica fondazione - Ρηγιον fu un'importante e fiorente colonia magnogreca - si presenta con un impianto urbano moderno, effetto del catastrofico terremoto che il 28 dicembre 1908 distrusse gran parte dell'abitato. Il suo sistema urbano, costretto ad Est dallo stretto di Messina e coronato alle spalle dalle ultime propaggini dell'Appennino, rappresenta uno dei principali poli economici e di servizio regionale ma anche una delle massime concentrazioni di nodi e attrezzature per i trasporti e naturale struttura logistica della Regione verso le coste meridionali del Mediterraneo. Il centro storico, costituito prevalentemente da palazzi dalle linee liberty, ha uno sviluppo lineare lungo la costa calabra dello stretto con strade parallele al lungomare punteggiato di magnolie, palme e piante rare o esotiche.

Geografia fisica

Il territorio comunale - la cosiddetta Grande Reggio frutto di una conurbazione avvenuta all'inizio del XX secolo - si sviluppa lungo la costa orientale dello stretto di Messina per circa 32 km e da mare a monti planimetricamente per altri 30 km circa con zone di mezza costa, collinari e montuose. Il comune di Reggio occupa una superficie di 236,02 km² e si estende da un livello altimetrico minimo di 0 metri ad un massimo di 1803 m s.l.m. Il centro storico del comune è situato ad un'altitudine media di 31 m. ed è compreso tra la fiumara dell'Annunziata (nord) e la fiumara del Calopinace (sud), mentre l'intero territorio comunale è compreso tra Catona (nord) e Bocale (sud).
La città si trova al centro di una più grande Area metropolitana in continuità territoriale, culturale, sociale ed economica con l'area metropolitana di Messina (separata solamente da un braccio di mare largo poco più di tre chilometri). Con essa costituisce l'Area Metropolitana Integrata dello Stretto o Città Metropolitana dello Stretto, area che in totale conta oggi circa 885.000 abitanti.

Morfologia del territorio

Il territorio comunale della città fa parte del Bacino di Reggio Calabria, una struttura di tipo graben delimitata da faglie di tipo normale e dalle horst di Campo Piale a nord e dell'Aspromonte a est. La città si estende su una superficie prevalentemente di tipo alluvionale e deltizia creatasi dal deposito di sedimenti trasportati dalle numerose fiumare che solcano il territorio. Il sistema collinare è costituito da sedimenti sabbiosi a media pendenza fino ad arrivare alle pendici dell'Aspromonte di natura cristallino-metamorfica paleozoiche mentre il litorale costiero si sviluppa con andamento relativamente sinuoso ed è contraddistinto da sporgenze e rientranze in corrispondenza dei corsi d'acqua.

  • Classificazione sismica: zona 1 (sismicità alta), Ordinanza PCM n. 3274 del 20/03/2003

Clima

La posizione della città, posta sullo Stretto e a pochi metri sul livello del mare, tra i torrenti Annunziata, Calopinace e Sant'Agata, favorisce il clima mite, che è di tipo mediterraneo.
D'estate la fresca brezza marina proveniente da Nord, sempre presente nel canale e, la sera, le correnti ascensionali che, specie lungo i torrenti, risalgono l'Aspromonte contribuiscono a rendere più sopportabili le alte temperature. L'inverno è mite e breve e la temperatura non si avvicina quasi mai allo zero, con una media su base annua di 17.32 °C e una media annua delle precipitazioni piovose di 547,16 mm. Il sole è quasi una costante, con circa 300 giornate soleggiate all'anno.

Storia

Età antica

È tra le più antiche città d'Europa: la colonia calcidese venne fondata nell'VIII secolo a.C. presso il sito in cui sorgeva un antichissimo insediamento risalente al III millennio a.C. Il luogo fu precedentemente occupato da popolazioni autoctone quali gli Aschenazi, gli Ausoni, gli Itali governati da Re Italo (da cui il nome di Italia successivamente esteso alla penisola) e dal mitico re Giocasto (la cui tomba sorgeva sul promontorio di Punta Calamizzi - Pallantiòn, punto d'approdo dei coloni greci). La colonia mantenne il preesistente nome di Rhegion (Ρήγιoν, Capo del Re), già noto come Erythrà (Ερυθρά, La Rossa).
Reggio fu una tra le più importanti città della Magna Grecia raggiungendo nel V secolo a.C. una notevole importanza politica ed economica sotto il governo di Anassila. La polis raggiunse dunque un grande pregio artistico-culturale grazie alla sua scuola filosofica pitagorica ed alle sue scuole di scultura e di poesia nelle quali si formaranno artisti come Pitagora da Reggio e Ibico.
Divenne quindi alleata di Atene nella guerra del Peloponneso e successivamente fu espugnata dai siracusani di Dionigi I nel 387 a.C.
Città autonoma nelle istituzioni governative, Rhegium fu importante alleata e socia navalis di Roma. Successivamente in età imperiale divenne uno dei più importanti e floridi centri dell'Italia meridionale, essendo tra l'altro sede del Governatore della Regio III Lucania et Bruttii (Regione di Lucania e Bruzio).

Età medioevale

In epoca bizantina Reggio divenne infatti Metropoli dei possedimenti bizantini dell'Italia Meridionale, Capitale del Ducato di Calabria e perno del rito greco in Italia. Conobbe una certa prosperità fino all'VIII secolo, quando assurse a sede episcopale.
Molti furono i popoli che si avvicendarono a Reggio in epoca alto-medievale, a testimonianza dell'interesse strategico della città. Per alcune centinaia di anni Reggio fu materia di contesa tra Saraceni, Longobardi, Bizantini e Normanni. Nel 1060 Roberto il Guiscardo e Ruggero d'Altavilla la sottrassero per sempre ai bizantini. Ma gli elementi della cultura e della religiosità greca sopravvissero fino al XVII secolo, anche se nel 1081 papa Gregorio VII ristabilì il rito latino.
Nel 1282 durante i Vespri Siciliani Reggio si schierò al fianco di Messina e delle altre città della Sicilia orientale, con cui condivideva storia ed interessi commerciali e culturali, appoggiando nella rivolta anti-angioina le forze aragonesi. Successivamente la città venne assegnata al Regno di Napoli nel XIV secolo ed ottenne nuovi poteri amministrativi di larga base comunale.

Età moderna

Nel Cinquecento le continue incursioni barbaresche, le epidemie e l'oppressivo fiscalismo della dominazione spagnola portarono Reggio ad una decadenza che culminò con il disastroso terremoto del 1783. Il sisma infatti danneggiò gravemente Reggio e tutta la Calabria meridionale.
Nal 1806 Napoleone occupò la città, destinandola a ducato ed a suo quartier generale. Reggio liberale ebbe quindi un certo ruolo nei moti risorgimentali ed entrò a far parte del Regno d'Italia.
A Reggio, all'alba del 21 agosto 1860 con la celebre Battaglia di Piazza Duomo, Giuseppe Garibaldi conquistò il Regno delle Due Sicilie che consegnò al Re Vittorio Emanuele II. Il sindaco della città Brun Antonio Rossi fu dunque il primo del Regno a proclamare la fine del dominio di Francesco II e l'inizio della dittatura del generale Garibaldi. Il quale, a ricordo della battaglia, scrisse:
« Un piede è posto al fin sulle ridenti sponde di Reggio e di novella gloria ornar la fronte gli argonauti invano spesseggian folti incrociatori e invano oste nemica numerosa, il dito di Dio conduce la tirannicida falange e oste e baluardi e troni son rovesciati nella polvee e riede sulle ruine del delitto il santo dell'uom diritto e libertade, e il cielo alla redente umanità sorride. »
(Giuseppe Garibaldi)
Reggio tornava così ad appropriarsi del nome Italia, che secondo Aristotele era nato proprio sulle sue coste, derivando dal nome di un mitico re degli Enotri, Italòs.

Età contemporanea

28 dicembre 1908 Reggio subì le conseguenze di uno degli eventi più catastrofici del XX secolo: il terremoto del 1908 che raggiunse magnitudo 7,1 e che danneggiò gravemente la città.
La città odierna segue lo schema della ricostruzione avvenuta nei primi decenni del Novecento con canoni moderni, fra gennaio e settembre 1943 dovette subire pesanti bombardamenti da parte delle truppe dell'8ª Armata britannica che rasero al suolo i quartieri di Santa Caterina, Arangea Tremulini e Sbarre uccidendo più di 2.000 civili. Dopo la seconda guerra mondiale la città è cresciuta notevolmente, quasi raddoppiando la sua popolazione fino ai circa 200.000 abitanti attuali.
Nei primi anni settanta a Reggio si ebbero sconvolgimenti di carattere amministrativo a seguito dei violenti disordini di piazza dovuti alla rivendicazione dello status di capoluogo regionale, che per effetto del nuovo statuto ordinario regionale fu assegnato a Catanzaro. La soluzione fu raggiunta con un compromesso che prevedeva la divisione tra il livello amministrativo e politico, affidato a Catanzaro (con la sede della Giunta e della Presidenza), e quello economico (il Consiglio Regionale), posto a Reggio.
Tra gli anni settanta e ottanta la città attraversò un ventennio buio che favorì il dilagare della criminalità organizzata e del degrado urbano, ma a partire dai primi anni novanta ebbe inizio un periodo di straordinario rinnovamento,la cosiddetta "Primavera di Reggio", grazie all'opera del sindaco Italo Falcomatà, che ha consentito alla città di ritrovare la sua identità e di favorire la ripresa sociale ed economica. La città è attualmente al centro di un'importante trasformazione urbana ed architettonica improntata alla modernità ed all'innovazione.

Monumenti e luoghi d'interesse

 Nel corso dei secoli vari eventi distruttivi, sia ad opera umana che naturale, hanno devastato la città che oggi presenta un aspetto moderno, effetto principalmente delle ultime ricostruzioni eseguite dopo il terremoto del 1908. Molte delle opere d'arte e degli edifici realizzati nei secoli sono andati perduti, tuttavia la città conserva esempi monumentali di pregio e antiche vestigia che testimoniano la sua storia plurimillenaria. Il centro della città è, quindi, in prevalenza caratterizzato dall'architettura dei primi decenni del Novecento, e presenta interessanti esempi di stile liberty, neogotico (Palazzo Zerbi), neoclassico (il Teatro Comunale Francesco Cilea), eclettico (Palazzo Mazzitelli) e di quello cosiddetto fascista (la Stazione Ferroviaria, il Museo Nazionale della Magna Grecia, opera di Piacentini, l'ex Caserma dei Giovani Fascisti). Nel contesto urbano, inoltre, emergono alcune fabbriche di rilievo quali il Castello Aragonese, nella parte alta della città, il vicino Duomo, completamente ricostruito dopo la distruzione del precedente edificio avvenuta con il terremoto del 1908, la Chiesa degli Ottimati, la Chiesa di S.Maria della Cattolica, la Chiesa della Graziella, sopravvissuti almeno in parte al sisma del 1908. La città è anche sede di un Museo Nazionale che, dopo quello di Berlino, è il più grande e importante museo che conserva i reperti della Magna Grecia e che annovera, tra altri reperti di pregio, i famosi Bronzi di Riace e la Testa del filosofo. Reggio Calabria affaccia sul mare e il suo lungomare, definito a suo tempo da Gabriele D'Annunzio il più bel chilometro d'Italia, ha di fronte la Sicilia e nella fascia mediana ospita uno tra i più importanti orti botanici con varie specie di piante tropicali e alberi di ficus centenari e i resti delle mura greche e delle terme romane. Alle spalle della città si erge il massiccio dell'Aspromonte, che raggiunge i 1.998 m di altezza, con la stazione sciistica di Gambarie e il suo parco naturale.

Architetture religiose

  • Duomo di Reggio Calabria
  • Chiesa degli Ottimati
  • Chiesa della Graziella
  • Cattolica dei Greci
  • Chiesa di San Giorgio al Corso
  • Chiesa di San Giuseppe al Corso
  • Chiesa di Gesù e Maria
  • Chiesa di San Sebastiano Martire al Crocefisso
  • Chiesa di Santa Lucia

Architetture civili

Teatri

  • Teatro Francesco Cilea
  • Arena dello Stretto (o Teatro Senatore Ciccio Franco)
  • Politeama Siracusa

Palazzi pubblici e privati

  • Villa Genoese Zerbi
  • Torre NerviPalazzo Barbera
  • Palazzo del Bufalo
  • Palazzo della Camera di Commercio
  • Palazzo Belfanti Centralino
  • Palazzo Corigliano
  • Palazzo De Blasio
  • Palazzo Fiaccadori
  • Palazzo della Provincia
  • Palazzo Giuffrè
  • Palazzo del Governo
  • Palazzo Guarna
  • Palazzo Mazzitelli
  • Palazzo Melissari
  • Palazzo Melissari-Musitano
  • Palazzo Miccoli-Bosurgi
  • Hotel Miramare
  • Palazzo del Monte dei Paschi di Siena
  • Palazzo Nesci
  • Palazzo Pellicano
  • Palazzo delle Poste
  • Palazzo Romeo Retez
  • Palazzo del Municipio
  • Palazzo Spanò Bolani
  • Palazzo Spinelli
  • Palazzo Trapani-Lombardo
  • Palazzo dei Tribunali
  • Palazzo Vitrioli
  • Palazzo Zani
  • Palazzo Zani-Spataro

Società

Evoluzione demografica 

I dati raccolti durante i censimenti ufficiali della popolazione residente a Reggio hanno sempre registrato un costante aumento del numero dei suoi abitanti. Solo nel censimento del 1911 si è avuta una diminuzione dovuta alle conseguenze del catastrofico terremoto del 1908 che provocò migliaia di vittime. In soli cinquant'anni la popolazione della città è più che raddoppiata passando dalle 75.000 unità del 1911 alle oltre 150.000 del 1961. Nell'ultimo censimento del 2001, grazie al fenomeno dell'immigrazione che ha compensato la diminuzione delle nascite, il numero degli abitanti ha oltrepassato la soglia delle 180.000 unità. Dagli ultimi dati ufficiali disponibili, forniti dall'Istat e aggiornati al 30.09.2010, la popolazione fa registrare un aumento più contenuto e il numero dei residenti ha superato le 186.000 unità. Come per molte città italiane l'area urbana nel tempo si è trasformata, e dalla città racchiusa all'interno dei confini municipali si è giunti ad un'area metropolitana, grazie alla progressiva incorporazione di piccoli comuni che circondano la città che ormai vanno a formare con essa un complesso tessuto urbanistico.

Lingue e dialetti

l reggino è, tra i dialetti calabresi e della Calabria meridionale, quello che si è evoluto maggiormente negli anni. Inizialmente l'idioma reggino, nato dal greco dei primi coloni calcidesi, fu parlato fino all'età bizantina senza subire notevoli influenze da altre lingue; successivamente fu arricchito dal latino, non tanto durante l'impero romano ma, più probabilmente, in epoca medioevale con l'arrivo dei normanni.
Reggio è stata infatti per millenni "roccaforte" della cultura greca in Italia.
Ne sono oggi testimonianza vari elementi:
la presenza di alcune minoranze linguistiche di grecofono, localizzate in alcune zone della provincia o in alcuni rioni cittadini, costituite da nuclei di ellefoni a cui si sono sommati recenti insediamenti di immigrazione dall'Aspromonte grecanico;
la presenza di molte famiglie con cognomi di origine greca. Ad esempio, il cognome più comune in città è "Romeo", che è un eponimo o nome greco di famiglia e che significa, ancora oggi, per i Greci: "Romani grecizzati di Costantinopoli".
Quella che era la lingua parlata prima dell'anno mille a Reggio Calabria, piena di influenze dal greco antico ed ampiamente diffusa fino a qualche secolo fa in tutta la Calabria meridionale, oggi risulta quasi completamente scomparsa poiché ha perso molto in favore dell'unità linguistica nazionale (l'italiano) e del dialetto neolatino della Sicilia e della Calabria.
Su di essa però si sono sviluppati un tipo di dialetto ed una parlata molto particolari che presentano molte analogie e similitudini con la lingua siciliana (definita "Lingua Calabro-Sicula"). Tutto questo conferisce al dialetto reggino una "cadenza" (accento) simile al siciliano.
Infatti il dialetto reggino, nell'area compresa tra Scilla e Bova, presenta un'assenza delle consonanti "dure", tipiche del resto della Calabria, e manifesta delle forti corrispondenze linguistico-lessicali con il dialetto messinese.
Il reggino ed il messinese, due dialetti molto simili, differiscono solo per alcune variazioni nell'intonazione e per poche varianti nell'uso delle consonanti.

Istituzioni, enti e associazioni


Reggio Calabria è la sede del Consiglio Regionale della Calabria, ospitato presso palazzo Campanella. Nella città sono inoltre situate le seguenti istituzioni:

  • Direzione Marittima della Calabria
  • Direzione generale delle Dogane per la Calabria
  • Soprintendenza Archeologica della Calabria
  • Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici delle Province di Reggio Calabria e Vibo Valentia
  • Soprintendenza Archivistica della Calabria
  • Corte d'appello di Reggio Calabria
  • Agenzia nazionale per la gestione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali;
  • Scuola allievi ufficiali dei Carabinieri "Fava e Garofalo", autonoma dal 2005, con 1.200 giovani costituisce la struttura di questo tipo più grande d'Italia;
  • Consorzio del Bergamotto di Reggio Calabria, ente pubblico regionale garante della purezza e qualità dell'olio essenziale di Bergamotto;
  • Mediateca Regionale della Calabria.
  • Associazione Cristiana Donatori Sangue - ACDS

Università

Reggio è un centro di istruzione con due università ed altre istituzioni di livello universitario sul territorio:
Università degli Studi "Mediterranea" (UNIRC)
fondata nel 1968, divenne università statale dal 1982. Comprendeva inizialmente sei facoltà, alcune delle quali con sedi dislocate a Catanzaro.
L'università degli studi di Reggio rappresenta oggi, per le collaborazioni con le città che si affacciano sul bacino del mediterraneo, uno dei riferimenti a carattere culturale e scientifico dell'area, soprattutto grazie ai dipartimenti specializzati nello studio urbanistico delle "città mediterranee". È frequentata da circa 11.000 studenti e comprende 4 facoltà (Architettura, Ingegneria, Giurisprudenza ed Agraria, che ha una sede anche a Lamezia Terme). Per quanto riguarda la qualità della ricerca scientifica, il nucleo di valutazioni del Comitato di Indirizzo per la Valutazione della Ricerca ha evidenziato attività in undici Aree scientifiche, nella maggior parte delle quali l'Università di Reggio si classifica agli ultimi posti, se confrontata con strutture italiane di pari livello. Un caso a parte è Giurisprudenza dove l'Ateneo reggino ha ottenuto risultati eccellenti.
Università per stranieri "Dante Alighieri" (UNISTRADA)
fondata nel 1984 con l'intento di contribuire alla conoscenza della lingua e della cultura italiana, comprende le facoltà di Docenza di lingua italiana a stranieri, Lingue e culture del bacino Mediterraneo, Mediazione linguistica culturale.
Accademia di belle arti.
Istituto superiore di scienze religiose "Monsignor Vincenzo Zoccali" (ISSR)
fondato nel 1975 come sezione della Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, venne eretto accademicamente dalla Santa Sede nel 1986.
Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione (SSPA)[69]
è un'istituzione di alta cultura, che svolge attività di formazione dei dirigenti e dei funzionari dello Stato italiano e di quelli esteri.

Arte

A Reggio ha sede l'Accademia delle Belle Arti. Nota anche come Accademia dello Stretto, fu fondata nel 1967 da Alfonso Frangipane e comprendeva inizialmente due sezioni di Pittura e Scultura, a completamento delle scuole d'arte della città. Comprende oggi le scuole di Pittura, Scultura, Grafica, Decorazione, Scenografia.

Teatro

Il perno storico del teatro cittadino è il Teatro Francesco Cilea dove si svolge la stagione concertistica, dei balletti, d'opera e di prosa. Al suo interno opera il "Coro Lirico Francesco Cilea", composto in massima parte da giovani diplomati in canto presso i Conservatori calabresi e di Messina, il coro è nato nel 1981 e si è costituito in Cooperativa nel maggio 1983. In città è presente presso l'auditorium "Cipresseto" la residenza teatrale "TeatRhegion" che rappresenta una struttura di teatro stabile con una propria produzione e programmazione annuale di attività che spaziano dalla musica, al teatro e alla danza classica. Di pregio risulta anche essere l'attività svolta nei mesi estivi all'Arena Neri del rione Catona dove si tiene il Festival Catonateatro. Al Politeama Siracusa opera il Laboratorio teatrale dell'Università Mediterranea “Le nozze”.

Cinema

Ogni anno in città si tiene il Reggio Calabria Filmfest - retrospettiva sul cinema italiano.
Tra i film ambientati a Reggio si citano i seguenti:

  • Un ragazzo di Calabria (1987) di Luigi Comencini, con Gian Maria Volontè; Diego Abatantuono;
  • Tra Scilla e Cariddi (1998) di Demetrio Casile;
  • I fetentoni (1999) di Alessandro Di Robilant, con Beppe Fiorello e Oreste Lionello;
  • La Lettera (2004) di Luciano Cannito, con Vittoria Belvedere;
  • Gente di mare (serie TV del 2005) di Giorgio Serafini e Andrea Costantini;
  • L'uomo che sognava con le aquile (serie TV del 2006) di Vittorio Sindoni, con Terence Hill;
  • Liberarsi - Figli di una rivoluzione minore (2007) di Salvatore Romano, con Roberto Zibetti; Giuseppe Zeno; Daniela Fazzolari; Giacomo Battaglia e Monica Guerritore;
  • Giganti (2007) di Fabio Mollo;
  • Era mio fratello (2007) di Achille Manzotti, con Anna Valle;
  • Articolo 23 - Pentedattilo (2008) di Vittorio De Seta;
  • Vacanze reggine (2008) di Franco Della Posta;
  • Corpo Celeste (2011) di Alice Rohrwacher.

Cucina

Patria di gran parte delle specialità della cucina calabrese, la gastronomia di Reggio è infatti abbastanza varia. Pur risentendo di notevoli influenze da parte della cucina napoletana e di quella siciliana mantiene, comunque, una sua tipicità, legata ai prodotti della terra e del mare sul quale la città si affaccia.
Tra i primi piatti tipici: pasta ca muddhica e chi lici, i maccarruni 'i casa cu ragù, pasta ò fùrnu, pasta e fascioli";
Tra i secondi di carne: u suffrittu, i bracioletti, u bruschittu, i curcuci, u ficatu a' rriggitana;
Tra i secondi di verdura: a parmigiana, a tortera 'i caccioffùli, i mmuddcati;
Tra i contorni: I brocculi 'ffucati, pomodori peperoni e melanzane ripiene, i patati e caccioffùli alla mascisc;
tra piattini i rinforzu o (antipasti): mulingiani sutt'ogghiu, pumaroru sicchi, livi scacciati, purpetti, biscottu a capunata;
Tra i piatti di pesce ricordiamo: a turtera chi lici, i cutuletti 'i spatula, i custardeddhi 'mpanati e fritti (=costardella molto simile alla più delicata aguglia), i ventriceddhi, u pisci spata a rriggitana, Piscispata 'rustùtu cu'sarmurìgghiu, u piscistoccu a gghiotta, u piscistoccu a 'nzalata. Inoltre tra i pesci che si pescano in provincia di Reggio Calabria in presenza di fondale sabbioso (Melito Porto Salvo) ed in Calabria (Soverato - Paola) va ricordato il pesce Topo detto "I Surici" anche detto Pesce pettine (Xyrichthys novacula), simile alla carne della sogliola da mangiare infarinato e fritto.
Tra i salumi e formaggi specialmente tipico u satizzu cu finocchiu sarbaggiu e pipi niru, suppizzati, capicolli, ricotteddha salata, pecurinu i Carditu;
Tra i dolci: i crispeddhi i Natali cu zuccuru; ca licia o ca pumaroru sicca, i petrali i Natali, u turruni gelatu, a Pignolata, i cuddhuraci i Pasca, le susumelle, le paste di mandorla, la Pastiera di pasqua, la granita con panna e brioches artigianale, il gelato tra cui la Crema reggina, i cannolicchi (cannoli piccoli) ecc. ecc.
Tra i vini: il Pellaro Igt, l'Arghillà Igt, il Palizzi Igt, lo Scilla Igt.
Tra le bevande: la gassosa al caffè e la spuma
Sono della tradizione anche le frittole (i frìttuli), ossia tutte le parti del maiale che non si usano per fare insaccati o salati, come il muso, le orecchie, la pancia, le cotiche, i rognoni, le costine, il cuore, i piedini, i gamboni ecc. cotti nel proprio grasso sugna per ore a fuoco lentissimo. Anche i curcuci (sottoprodotto delle frittole).
Molte preparazioni della cucina calabrese sono legate alle festività. Così i petrali a Natale, la pignolata a Carnevale, u soffrittu i capretto al Sabato Santo, il capretto arrostito e cudduracia Pasqua, a pitta chi curcuci al Lunedì dell'Angelo e a pasta ncasciata a Ferragosto.

Urbanistica

Nella sua lunga storia la città ha subito profonde trasformazioni del tessuto urbano, le cui tracce sono evidenti sia in superficie che nelle stratificazioni archeologiche del sottosuolo.
Tali trasformazioni sono riconducibili sia ad eventi naturali disastrosi (terremoti, maremoti, dissesti idrogeologici) che ne hanno cancellato la grandezza e la memoria storico-architettonica raggiunta nella sua millenaria storia, sia ad interventi non sempre felici dell'uomo che ne hanno in parte stravolto la fisionomia: ci riferiamo in particolare agli anni dal 1960 al 1990. Solo dagli anni novanta sembra ci sia una maggiore consapevolezza dei danni apportati al territorio ed una voglia di ricostruzione che certamente dovrà durare ancora molti anni. Per agevolare uno sviluppo urbanistico più funzionale alle moderne esigenze di espansione della città e riqualificare alcuni quartieri periferici cresciuti in modo disordinato e deturpati dall'abusivismo edilizio, l'Amministrazione comunale si sta dotando di un nuovo "piano urbanistico strutturale" in sostituzione del vigente "Piano Regolatore Generale" redatto dall'architetto Ludovico Quaroni nel 1970.
Dopo il terremoto del 1908 la città è stata ricostruita con lunghe strade diritte, più ampie di quelle antiche e con palazzi prevalentemente ispirati al Liberty. Il centro storico della città ha un impianto urbanistico a scacchiera e presenta interessanti realtà architettoniche, civili e religiose.
Caratterizzato da rilievi continui e persistenti e da fasce perpendicolari alla costa tratteggiate da corsi d'acqua, il territorio è però attraversato da numerose strade che consentono un collegamento fra i quartieri, i sobborghi periferici ed i paesi dell'hinterland, gran parte dei quali sono anche serviti dalle linee ferroviarie. Sono molto caratteristiche le "traverse" o "strade cannocchiale" in discesa e con una splendida vista del mare.

Infrastrutture e trasporti

Strade

La principale infrastruttura stradale che collega la città è l'Autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria, definita oggi anche "Napoli-Reggio Calabria".
Reggio è inoltre capolinea della strada statale 18 Tirrena Inferiore, che parte da Napoli, e della strada statale 106 Jonica, che parte da Taranto". È dunque il crocevia delle dorsali europee ovest-est (E90) e nord-sud (E45).
La tangenziale cittadina corre in fascia collinare e collega i diversi quartieri della città tra loro e con i comuni limitrofi attraverso un sistema di quindici svincoli. Si sviluppa lungo tratti dell'A3, del Raccordo autostradale 4 e sul primo tratto della SS106.
Inoltre intorno alla città gravitano la strada statale 183 Aspromonte-Jonio, che circonda la città innestandosi sulla strada statale 112 a Delianuova per giungere a Melito di Porto Salvo e la strada statale 184 delle Gambarie, che partendo dal quartiere di Gallico collega la città alla località sciistica di Gambarie d'Aspromonte.

Ferrovie

A Reggio terminano due importanti linee ferroviarie: la Ferrovia Tirrenica Meridionale che collega la città con Roma, e la Ferrovia Jonica che la collega a Taranto: mentre quest'ultima è ancora a binario unico e sprovvista di alimentazione elettrica, la prima ha doppio binario elettrificato, sulla linea tirrenica è in fase di progettazione la realizzazione dell'alta velocità.
La stazione di Reggio Calabria Centrale, sede compartimentale, è il maggiore scalo della Calabria per numero di passeggeri, con un flusso di 2,5 milioni di passeggeri annui. Nel territorio comunale ricadono inoltre le seguenti stazioni ferroviarie:

  • Catona, nel quartiere di Catona;
  • Gallico, nel quartiere di Gallico;
  • Archi, nel quartiere di Archi/Pentimele;
  • Santa Caterina, nel quartiere di Santa Caterina;
  • Lido, Piazza Indipendenza;
  • OMeCa, Viale Aldo Moro, zona industriale;
  • San Gregorio, nel quartiere di San Gregorio.
  • Pellaro, nel quartiere di Pellaro;
  • Bocale, nel quartiere di Bocale;
  • Mare, ammodernamento in corso della vecchia Stazione Marittima al porto;
  • Dal 2008 è entrato in funzione il servizio ferroviario metropolitano denominato Tamburello, gestito da RFI, che copre la tratta metropolitana tra Melito e Rosarno.

Porti

l porto di Reggio, costituito da un bacino artificiale, collega la città con le Isole Eolie, con Messina e Malta. Con oltre 10 milioni di passeggeri trasportati all'anno, è il secondo in Italia nel settore. Il porto reggino svolge anche la funzione diportistica, disponendo di una darsena turistica.
Un tempo il porto naturale sorgeva alcuni chilometri più a sud vicino al promontorio di Punta Calamizzi. Questo luogo ispirò a Tucidide la definizione di "acroterio d'Italia". Con il suo protendersi verso la Sicilia, proteggeva una baia naturale che costituì l'antico porto di Reggio. Il promontorio si sarebbe inabissato per un terremoto nel 1562, privando la città per tre secoli del suo porto sino alla costruzione (al termine del XIX secolo) dell'attuale bacino artificiale. Dagli inizi del XX secolo la maggior parte del traffico gommato e ferroviario da e per la Sicilia viene effettuato dal porto di Villa San Giovanni con i traghetti di Bluvia e Caronte & Tourist, mentre opera da Reggio Calabria la Meridiano Lines.

Aeroporti 

La città è servita dall'Aeroporto di Reggio Calabria "Tito Minniti" (Aeroporto dello Stretto) (coordinate geografiche 38°04′N 15°39′E), che serve anche la provincia di Messina, situato nella zona sud della città, a circa quattro chilometri dal centro cittadino. Il codice ICAO è LICR e il codice IATA è REG. L'aeroporto dispone di due piste, la pista principale è la 15/33, la pista secondaria è la 11/29.

Mobilità urbana

Il trasporto metropolitano reggino si serve del Trebus. Il Trebus nasce da una convenzione tra l'ATAM e Trenitalia. Esso si concretizza in un sistema di integrazione tariffaria, che va incontro ai cittadini residenti in città e ai viaggiatori che quotidianamente giungono a Reggio dalla provincia in treno o in autobus e che poi hanno bisogno di spostarsi nell'area metropolitana. Sostanzialmente il Trebus permette di utilizzare un unico biglietto a tempo, che può essere usato su tutti i mezzi delle aziende su citate all'interno dell'area metropolitana.
La situazione del traffico reggino è comunque difficile per molte cause, come ad esempio:

  • la difficoltà di realizzare un capillare sistema di trasporto pubblico su ferro per la particolare conformazione orografica del territorio e l'alto rischio sismico;
  • i ritardi accumulati negli anni per la mancanza di programmazione e di investimenti adeguati nel settore;
  • l'altissima densità di automobili. A Reggio in un giorno feriale medio e nell'ora di punta mattutina si registrano oltre 83 000 spostamenti, dovuti ai 71 000 spostamenti dei residenti a cui si sommano gli oltre 12 000 pendolari provenienti dai comuni dell'hinterland, che comportano gravi problemi di traffico e di parcheggio;
  • la conformazione urbanistica di alcuni quartieri collinari, edificati abusivamente tra gli anni settanta e anni ottanta, che presentano un sistema stradale costituito da vie strette e poco accessibili nelle ore di punta;
  • l'assenza di sufficienti direttrici di collegamento mare-monti sebbene, in questi ultimi anni, sono state aperte al traffico o sono in fase di realizzazione nuove strade di scorrimento lungo gli argini dei torrenti che attraversano la città.

Nel luglio 2009 è stato inaugurato un sistema di tapis roulant che collega la zona costiera con quella collinare della città nel suo centro storico. I lavori hanno interessato la via Giudecca che è stata dotata di 6 tapis-roulant. A completamento del sistema mobile è in fase di realizzazione un impianto ascensore, che collegherà la via Possidonea (parte terminale del tapis roulant) con la via Reggio Campi (importante arteria stradale a monte della città). L'intervento è parte integrante del progetto per la realizzazione della metropolitana.

Fonte wikipedia.it

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