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Riviera dei Gelsomini profumi da vivere

Inserito nella categoria: Mare

Da Riace a Locri, il mari Jonio come non l'avete mai visto.

Il tratto di costa del basso Jonio calabrese, compreso tra Punta Stilo e Capo Spartivento, in provincia di Reggio Calabria, è detto Riviera dei Gelsomini per l'intensa coltivazione della pianta gelsomino, favorita dall'abbondante presenza di colline argillose lungo tutto il litorale.

Contrafforti rocciosi sul versante orientale del Massiccio dell'Aspromonte e strati di argilla, costituiscono l'elemento geologico di questo tratto di costa, dominato dai rilievi delle Serre e composto da paesaggi costieri, estesi arenili di sabbia bianca mista a ciottoli e foci delle fiumare che scendono dalle montagne.

I fondali sono profondi e incontaminati, e la costa si presenta con un entroterra collinare dal quale sorgono antichi borghi medievali come Stilo, Caulonia e Gerace.

Le prima località turistiche a sud del torrente Stilaro, sono Riace Marina, Roccella Ionica e Marina di Gioiosa Ionica, tre luoghi di infinita bellezza.

Roccella Jonica in particolare, è un luogo magico: il lungomare, i costoni di roccia che sembrano dividere le spiagge ed il maestoso Castello Normanno che domina la città, creano un'atmosfera unica. Guardando Roccella dalla spiaggia, si può ammirare anche il fitto Bosco Catalano che incornicia le colline e la Torre Pizzofalcone, uno dei simboli della città.

A seguire verso sud, la piccola piana di Grotteria, introduce nel cuore geografico della Riviera dei Gelsomini, nelle città di Siderno e di Locri e alle piccole località di Sant'Ilario allo Ionio, Ardore Marina e Bovalino. A sud della fiumara Bonamico, la più importante dell'Aspromonte, si apre l'ultimo tratto meridionale della costa, che termina a Capo Spartivento e che comprende le località balneari di Africo, Bianco, Brancaleone Marina e Capo Ferruzzano con le sue caratteristiche scogliere che rompono l'uniformità del paesaggio.

Quest'area della regione è stata abitata dall'uomo sin dall'antichità e le testimonianze del passato, sono custodite nel Parco Archeologico di Locri Epizefiri e negli scavi dell'antica Kaulonia, così come nei borghi medievali di Gerace " dalle cento chiese", e di Stilo, con la celeberrima chiesetta della Cattolica.

La riviera, che si snoda su 90 km di costa e comprende 46 comuni, è anche ricca di luoghi religiosi come il Santuario della Madonna dello Scoglio, in località Santa Domenica di Placanica abitato da Fratel Cosimo; a Bivongi invece, è situata la bizantina Basilica del Santuario di San Giovanni Therisès, di rito Ortodosso; a Pazzano, il Santuario di Santa Maria di Monte Stella; a Caulonia in località San Nicola, il Santuario di Sant'Ilarione e infine a Mammola il località Limina, territorio del Parco Nazionale dell'Aspromonte, il Santuario di San Nicodemo. Tra i luoghi religiosi più conosciuti, il Santuario della Madonna della Montagna di Polsi, in località Polsi di San Luca, che ogni anno accoglie migliaia di fedeli, aperto dal mese di maggio a fine settembre.

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