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La montagna è movimento

Inserito nella categoria: Montagna

Per un'estate all'insegna della natura, per grandi e piccini.

Dal Parco Nazionale dell'Aspromonte alla Sila, al Pollino e fino al Parco Nazionale delle Serre; in Calabria mari e monti si abbracciano e dialogano, e offrono natura incontaminata e paesaggi mozzafiato. Il Parco Nazionale del Pollino è la più grande area protetta d'Italia, composta in prevalenza da montagne che costituiscono i massicci del Pollino e dell'Orsomarso, con le vette più alte dell'Italia centro meridionale.

Dagli oltre 2 mila metri dell'Altopiano infatti, si possono vedere le coste del tirreno, dello jonio e dell'adriatico. Il vasto territorio ricadente del Parco, offre al turista anche centri di interesse storico-archeologico come Castelluccio, Viggianello, Rotonda, Castrovillari, Morano Calabro, Laino Borgo e Mormanno.

Il territorio è anche meta di fedeli per il culto religioso con il Santuario della Madonna del Pollino nel comune di San Severino Lucano, in Basilicata e quello dedicato alla Madonna delle Armi a Cerchiara di Calabria, incastonato nelle rocce del Monte Sellaro. Nei monti dell'Orsomarso inoltre, è possibile visitare la Riserva naturale "Valle del fiume Argentino", una zona caratterizzata da costoni scosciesi, rapidi versanti e profonde incisioni scavate nei torrenti del fiume Argentino. Suggestive anche le "Valli del Raganello" che si formano dal torrente omonimo ai piedi della Serra delle Ciavole, nel comune di Civita.

Il Massiccio del Pollino è formato da tre splendidi Piani: il Piano Toscano, il Piano del Pollino e la Piana del Pollino, che si elevano tra i 1770 e i 1960 metri di quota, formando una sorta di anfiteatro naturale fantastico, al quale si arriva attraversando la Grande Porta del Pollino, che si apre tra la Serra di Crispo e la Serra delle Ciavole. Il Parco Nazionale del Pollino offre anche la possibilità di praticare numerosi sport e di vivere momenti all'insegna dell'avventura. Dalle escursioni al trekking, al rafting sul fiume Lao che è l'attività tra le più praticate. Dal Pollino alla Sila, il passo è breve per giungere in un paradiso selvaggio, tra foreste e boschi, distesi su altopiani e paesaggi da lasciare a bocca aperta. Il Parco Nazionale della Sila è un territorio incantevole, proteso sul Pollino, sull'Aspromonte, sull'Etna, e soprattutto "giovane" in ordine di tempo in quanto è l'ultimo parco istituito in Italia, il 21°. Il sul territorio si divide in due macroaree di elevato valore naturalistico: la Sila Grande che ricade nel territorio della provincia di Cosenza e la Sila Piccola, nel Catanzarese, con un'estensione totale di circa 75.000 ettari.

La sede del Parco Nazionale della Sila è nella rinomata località turistica Lorica, mentre nei pressi del Lago Cecita, in località Cupone, è stato istituito il Centro Visitatori che offre al pubblico, l'opportunità di usufruire di alcuni servizi riguardanti l'educazione ambientale, con percorsi dedicati alle tradizioni agricole e tipiche del luogo. Inoltre, nei pressi dell'ortobotanico è presente un Museo caratterizzato dalla presenza di parecchi esemplari di animali quali il lupo, il cervo o il tasso. Caratteristica di pregio della Sila è sicuramente la sua vegetazione composta da fitte foreste di conifere, un vero e proprio polmone verde. Tra le zone più belle, la Riserva naturale "I Giganti della Sila", nota anche come riserva naturale del Fallistro dal nome della località in cui si trova; un'area protetta ospita i famosi "Giganti della Sila" ì, pini larici ultracentenari di dimensioni maestose. Camigliatello, Lorica e Villaggio Moncuso, sono i centri più frequentati d'estate e soprattutto d'inverno, per la presenza di impianti di risalita per gli appassionati degli sport invernali.

Tra la Sila e L'Aspromonte, si eleva il Parco Nazionale delle Serre, composto da lunghe catene montuose che accolgono il Monte Pecoraro. Tra le montagne si aprono depressioni vaste e poco profonde, come la piana della Lacina e le conche di Serra San Bruno, Chiaravalle, Mangiana e Fabrizia. All'interno del Parco sono presenti aree di interesse Comunitario (SIC), come il Bosco Santa Maria, la pianura della Lacina e il bosco Stilo-Archiforo e l'Oasi del lago dell'Angitola, una delle riserve più importanti del mediterraneo, creato artificialmente nel 1966 sul vecchio alveo del fiume Angitola e gestito dal Wwf. In questo territorio sono molto suggestivi i luoghi di culto, tra cui la secolare Abbazia dei Monaci Certosini di Serra S.Bruno, una delle poche rimaste ancora in attività, assieme alla tomba di San Bruno di Colonia, fondatore dell'Ordine dei Certosini.

L'ultimo tratto delle "Alpi calabresi" è rappresentato dal Parco Nazionale dell'Aspromonte, simile ad una gigantesca piramide di roccia abbracciata da due mari, jonio e tirreno, che si inerpica fino a 2000 metri d'altezza tra cime e altopiani di origine sedimentaria marina. Un territorio composto da strette e suggestive vallate, lambite da torrenti e fiumare che in alcuni punti su trasformano in affascinanti cascate. Un angolo di paradiso dove si intrecciano natura, storia, arte e archeologica con la testimonianze della cultura arcaica, classica, gracanica, medievale e moderna. Nel Parco spicca la vetta più elevata, il Montalto, che raggiunge i 1956 metri sul livello del mare, e la caratteristica del territorio sono proprio le rocce di colore chiaro, incastonate in una terra umida, ombrosa.

Queste rocce nel tempo sono diventate vere e proprie sculture naturali come le "caldaie del latte", a pochi chilometrica Chorìo di Roghudi. Sette rocce somiglianti alle pentole in cui un tempo si bolliva il latte e di cui, secondo un'antica leggenda, si nutriva un minaccioso drago che viveva l' nascosto. Come questo, altri conglomerati rocciosi sono stati modellati dal vento e dall'acqua assumendo forme strane e per questo, chiamati con nomi particolari come Pietra di Febo, Pietra Lunga, Pietra Castello, Pietra Cappa, guglie dell Torri, Rocche di San Pietro e Rocce degli Smalidetti. Un ambiente magico che custodisce in silenzio le tracce dell'antichità e dell'arte. In questa parte di territorio riveste importanza, anche la presenza dei luoghi di culto e in particolare il Santuario di Polsi dedicato alla Madonna della Montagna, che viene celebrata alla fine di agosto e nei primi giorni di settembre, con una processione caratteristica e molto sentita. Giornate intere dedicate al folklore, momenti di fede e antiche usanze pagane.

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