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Costa Viola, viaggio tra mito e natura

Inserito nella categoria: Mare

Da Palmi a Villa San Giovanni, colori, profumi, e suggestioni.

Il "Piccolo Paradiso": così lo scrittrice Leonida Rapaci definì questo tratto di costa caratterizzato dal mare limpido e puro, da spiagge bianche, scogliere brune e insenature incontaminate.

La Costa Viola, con i suoi scorci mozzafiato, la zona litorale delle vaste piane di Rosarno e Gioia Tauro, delimitata dalle località di Palmi a nord, e Villa San Giovanni a sud, si apre nello Stretto di Messina, e deve il suo nome al colore che il mare assume in determinate ore del giorno (solitamente al tramonto e in estate), in particolare di fronte ai comuni di Scilla e Bagnara: un blu quasi violaceo legato anche alla presenza dei numerosi terrazzamenti con vitigni che riflettono il loro colore sul mare e che tappezzano la zona.

Un colore ricordato in molti dei racconti degli storici antichi.

Ad esercitare una forte attrattiva su turisti è soprattutto il Monte S’Elia che offre un panorama strabiliante per bellezza e vastità del paesaggio, e dal quale si possono ammirare le Isole Eolie ed i due vulcani attivi: l'Etna e lo Stromboli. Partendo da nord, la Costa Viola comincia con il comune di Palmi, moderna cittadina dominata dal Monte Sant'Elia, che dà inizio al susseguirsi tipico dei rilievi aspromontani a picco sul mare.

La strada costiera si snoda lungo le pendici ricoperte dalla florida macchia mediterranea e dai tipici terrazzamenti. Tra le attrazioni, la Tonnara di Palmi, l'enorme scoglio che si erge nel mare a 100 metri dalla spiaggia detto "scoglio dell'Ulivo" perchè sulla sua cima, alta 25 metri, un albero di ulivo resistente ai venti e alle tempeste, anno dopo anno. Costeggiando la strada litoranea verso sud, si giunge a Bagnara Calabra adagiata nel vallone Malopasso, dalla cui estremità, si apre un panorama incontevole che spazia da Capo Vaticano a nord, sino alla rupe di Scilla.

La parte moderna della cittadina si sviluppa a sud lungo una sottile linea di spiaggia bianca, e alle sue spalle sorgono hotel, residence e diverse strutture turistiche e ricettive. Ancora più a sud, si incontra la rupe di Scilla, uno dei centro turistici più frequentati della regione. La monumentale cittadina è abbarbicata su uno sperone roccioso dominato dal Castello dei Ruffo, luogo mitico che ricevoca le leggenda dei mostri marini Scilla e Cariddi, cantata da Omero nell'Odissea. Comincia poi l'angusto Stretto di Messina e con esso l'ultimo tratto della Costa Viola, con le spiagge di Cannitello e Porticello a nord di Villa San Giovanni.

Questa parte costiera ospita anche uno dei tratti litoranei più suggestivi della regione, tra fondali incontaminati, scorci marini tropicali ed un mare color porpora che conserva testimonianze di civiltà gloriose e remote. I fondali di Cavaianculla, di Pietragalera, di Capo Barbi, custodiscono tesori archeologici e naturali di grande interesse.

Per i turisti che vogliono vedere con i propri occhi questo splendore sotto il mare sono previsti viaggi esplorativi sottomarini per tutti, esperti e sub alle prime armi.

Anche il palato è accontentato sulla costa Viola; il pescespada è il prodotto per eccellenza così come il torrone artigianale.

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